Sez. 1, Sentenza n. 10354 del 17/05/2005 (Rv. 582356 - 01)
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE | Danno da lucro cessante - Attribuzione degli interessi - Criteri - Fattispecie in tema di risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa per pubblica utilità.
RISARCIMENTO DEL DANNO - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE - IN GENERE
La presunzione di danno da lucro cessante per ritardato pagamento nei debiti di valore è correlata esclusivamente all'impiego mediamente remunerativo del denaro, in ipotesi suscettibile di offrire un'"utilitas" superiore, in termini percentuali, al tasso di rivalutazione. Il riconoscimento di interessi costituisce in tale ipotesi una mera modalità liquidatoria, cui è consentito al giudice di far ricorso col limite costituito dall'impossibilità di calcolare gli interessi sulle somme integralmente rivalutate dalla data dell'illecito. Non è invece inibito al giudice di riconoscere interessi anche al tasso legale su somme progressivamente rivalutate; ovvero, sempre sulla somma rivalutata e con decorrenza dalla data del fatto, ma con un tasso medio di interesse, in modo da tener conto che essi decorrono su una somma che inizialmente non era di quell'entità e che si è solo progressivamente adeguata a quel risultato finale.(Nella fattispecie la S.C. ha ritenuto legittimo il riconoscimento, da parte del giudice di merito, degli interessi legali sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno derivante da occupazione appropriativa di un suolo privato per pubblica utilità).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2046
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)