Sez. 6, Sentenza n. 3089 del 21/05/1998 Ud. (dep. 08/03/1999) Rv. 213569 - 01
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE | Relazioni di parentela o affinità con associati - Valutazione quale indizio di partecipazione di tali relazioni - Legittimità - Condizioni.
REATI CONTRO L'ORDINE PUBBLICO - DELITTI - ASSOCIAZIONE PER DELINQUERE - IN GENERE
In tema di associazione per delinquere di tipo mafioso, le relazioni di parentela e di affinità dell'imputato assumono valore indiziante aggiuntivo circa la partecipazione al sodalizio, nulla impedendo che una volta accertata, da un lato, l'esistenza di un'organizzazione delinquenziale a base familiare e, d'altro canto, una non occasionale attività criminosa di singoli esponenti della famiglia nel medesimo campo in cui questa opera, venga considerato non privo di valore indiziante, in ordine alla partecipazione dei suindicati soggetti al sodalizio criminoso, anche il fatto che vi siano legami di parentela o di affinità tra essi e coloro che nel sodalizio familiare criminale occupano posizioni di vertice o, comunque, di rilievo.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 416 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)