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Sez. U, Sentenza n. 9242 del 04/08/1992 (Rv. 478431 - 01)

Acque - Tribunali delle acque pubbliche - Tribunale superiore delle acque pubbliche - In genere | Acqua potabile da immettere nell'acquedotto comunale - Estrazione da un pozzo da parte del Comune - Divieto di determinate attività nelle aree circostanti al pozzo - Provvedimento dello stesso Comune - Impugnazione per incompetenza - Giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in unico grado.
Stato
decisa il 1992-08-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/478431-01

Acque - Tribunali delle acque pubbliche - Tribunale superiore delle acque pubbliche - In genere

Nel caso in cui il provvedimento del Comune, di divieto di determinate attività in aree circostanti ad un pozzo utilizzato dallo stesso ente per estrarne acqua potabile da immettere nell'acquedotto comunale, venga impugnato per incompetenza, ai sensi dell'art. 9 del d.P.R. n. 236 del 1988 (attuazione della Direttiva CEE n. 80/778, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987 n. 183), spettando, invece, alla Regione delimitare le zone di protezione dei pozzi e dettare la disciplina delle attività in esse eseguibili, tale impugnativa spetta alla giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in unico grado.

Riferimenti normativi: Regio Decr. 11/12/1933 num. 1775 art. 143 CORTE COST., Legge 16/04/1987 num. 183, DPR 24/05/1988 num. 236 art. 9

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)