Sez. 2, Sentenza n. 3691 del 28/05/1983 (Rv. 428587 - 01)
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - ACCOGLIMENTO AD OPERA DEL GIUDICE DELLA DOMANDA PRINCIPALE PROPOSTA DA UNA DELLE PARTI - DISAMINA DELLA DOMANDA IN VIA SUBORDINATA AVANZATA DALLA MEDESIMA PARTE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE - CASSAZIONE SENZA RINVIO DELLA STATUIZIONE DEL GIUDICE DI MERITO SULLA DOMANDA SUBORDINATA.*
PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE - SENTENZA - ULTRA ED EXTRA PETITA - ACCOGLIMENTO AD OPERA DEL GIUDICE DELLA DOMANDA PRINCIPALE PROPOSTA DA UNA DELLE PARTI - DISAMINA DELLA DOMANDA IN VIA SUBORDINATA AVANZATA DALLA MEDESIMA PARTE - AMMISSIBILITÀ - ESCLUSIONE - CONSEGUENZE - CASSAZIONE SENZA RINVIO DELLA STATUIZIONE DEL GIUDICE DI MERITO SULLA DOMANDA SUBORDINATA.*
In forza del principio della corrispondenza fra il chiesto ed il pronunciato, il giudice che accoglie la domanda principale di una parte non può prendere in esame e decidere sulla domanda che la parte medesima abbia proposto solo in via subordinata al mancato accoglimento di quella principale, a nulla rilevando che le due domande si trovino in rapporto di obbiettiva compatibilità. Conseguentemente, di siffatta statuizione sulla domanda subordinata, emessa dal primo giudice e confermata in appello, va disposta la Cassazione senza rinvio, con riferimento anche alla pronunzia di primo grado, in quanto già in quella Sede, in seguito allo accoglimento della domanda principale, il processo non poteva proseguire con la disamina della domanda subordinata. (V 2027/77, mass n 385751; (V 1129/77, mass n 384775; (V 4252/76, mass n 382941).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 112, Cod. Proc. Civ. art. 382 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)