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Sez. 1, Sentenza n. 6343 del 21/03/2011 (Rv. 616968 - 01)

FAMIGLIA - MATRIMONIO - SCIOGLIMENTO - DIVORZIO - PROCEDIMENTO - COMPARIZIONE PERSONALE DELLE PARTI | Nullità della sentenza per mancata concessione dei termini di cui all'art. 183, sesto comma, cod. proc. civ. - Configurabilità - Impugnazione - Onere di provare il pregiudizio derivato dalla suddetta violazione - Necessità - Mancato assolvimento - Conseguenze - Inammissibilità dell'impugnazione per difetto di interesse.
Stato
decisa il 2011-03-21
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/616968-01

FAMIGLIA - MATRIMONIO - SCIOGLIMENTO - DIVORZIO - PROCEDIMENTO - COMPARIZIONE PERSONALE DELLE PARTI

La parte che impugni, al fine di ottenerne la declaratoria di nullità, la sentenza non definitiva di divorzio per la mancata concessione dei termini di cui all'art. 183, sesto comma, cod. proc. civ. - applicabili anche a tale procedimento, secondo l'art. 4, comma 11, della legge 1º dicembre 1970, n. 898 (come introdotto dall'art. 2 del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito nella legge 14 maggio 2005, n. 80) - deve dimostrare che, da tale mancata concessione, sia conseguita in concreto una lesione del suo diritto di difesa, allegando il pregiudizio che gliene sia derivato, essendo altrimenti il gravame inammissibile per difetto d'interesse.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 183 CORTE COST., Legge 10/12/1970 num. 898 art. 4 com. 11 CORTE COST. PENDENTE, Legge 14/05/2005 num. 80 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legge 14/03/2005 num. 35 art. 2 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)