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Sez. 3, Sentenza n. 41462 del 02/10/2012 Ud. (dep. 24/10/2012) Rv. 253606 - 01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO | Morte dell'assuntore di sostanza stupefacente - Responsabilità del cedente - Elemento soggettivo - Colpa in concreto - Criteri di valutazione - Fattispecie.
Stato
decisa il 2012-10-02
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/253606-01

REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO LA VITA E L'INCOLUMITÀ INDIVIDUALE - MORTE O LESIONE COME CONSEGUENZA DI ALTRO DELITTO

In tema di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, il decesso dell'assuntore di sostanza stupefacente è imputabile alla responsabilità del cedente sempre che, oltre al nesso di causalità materiale, sussista la colpa in concreto per violazione di una regola precauzionale (diversa dalla norma che incrimina la condotta di cessione) con prevedibilità ed evitabilità dell'evento, da valutarsi alla stregua dell'agente modello razionale, tenuto conto delle circostanze del caso concreto conosciute o conoscibili dall'agente reale. (Fattispecie nella quale la S.C. ha annullato la sentenza impugnata, che aveva motivato la prevedibilità del rischio di "overdose" senza spiegare i rapporti esistenti tra le parti ma limitandosi a richiamare la sistematica attività di spaccio dell'imputato, piuttosto che far menzione della circostanza che la stessa vittima avesse dichiarato allo spacciatore di essere alla sua prima esperienza di assuntore di droga).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 40, Cod. Pen. art. 41, Cod. Pen. art. 42 CORTE COST., Cod. Pen. art. 43 CORTE COST., Cod. Pen. art. 83, Cod. Pen. art. 586, Cod. Pen. art. 589 CORTE COST. PENDENTE, DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)