Sez. 1, Sentenza n. 690 del 04/03/1968 (Rv. 331887 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE - GIUDICATO INTERNO - RELATIVE PRECLUSIONI - RILEVABILITA D'UFFICIO DA PARTE DEL GIUDICE D'APPELLO - NOVITA DELLA DOMANDA - CRITERI D'ACCERTAMENTO.*
IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NUOVE - IN GENERE - GIUDICATO INTERNO - RELATIVE PRECLUSIONI - RILEVABILITA D'UFFICIO DA PARTE DEL GIUDICE D'APPELLO - NOVITA DELLA DOMANDA - CRITERI D'ACCERTAMENTO.*
Tanto in materia di domande nuove che di giudicato interno, il giudice di appello e investito del potere-dovere di rilevare anche di ufficio le relative preclusioni, ancorche la parte interessata abbia accettato il contraddittorio sul merito delle questioni precluse. Per verificare se la domanda formulata in appello (nella specie, simulazione assoluta di societa in accomandita per azioni) sia nuova rispetto a quella proposta in primo grado (simulazione relativa circa la qualita di socio accomandatario) e comporti il passaggio in giudicato della decisione sulla relativa questione, da intendersi con l'appello tacitamente rinunziata, il giudice deve tener conto dell'atto introduttivo e delle precisazioni e chiarimenti contenuti negli Atti successivi, non nella sola loro formulazione letterale, bensi nel contenuto sostanziale in relazione al petitum ed alla causa petendi ed alle finalita che la parte intendeva perseguire e qualora riscontri prospettazione degli identici elementi di fatto (nella specie, simulazione assoluta) ma conclusioni diverse nei due gradi del giudizio, deve altresi accertare se la situazione fin dall'inizio dedotta possa essere presa in esame (se non come petitum) almeno come causa petendi delle conclusioni di appello.*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 345
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)