diritto.io

Sez. L, Sentenza n. 6586 del 07/11/1983 (Rv. 431308 - 01)

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - ASSEGNI FAMILIARI - IN GENERE - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - CONDANNA PENALE A CARICO DI UN DATORE DI LAVORO E DEL SUO CONSULENTE PER CONCORSO NEL REATO DI TRUFFA PER INDEBITA PERCEZIONE DI ASSEGNI FAMILIARI IN DANNO DELL'INPS, CON CONDANNA AL RISARCIMENTO DEI DANNI DA LIQUIDARSI IN SEDE SEPARATE - SUCCESSIVE AZIONI DI RISARCIMENTO PROPOSTE DALL'INPS NEI CONFRONTI DEI PREDETTI SOGGETTI - DISTINTA NATURA DELLE STESSE - CONSEGUENZE AI FINI DELLA COMPETENZA DEL GIUDICE.*
Stato
decisa il 1983-11-07
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/431308-01

PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - ASSEGNI FAMILIARI - IN GENERE - CONTROVERSIE - PROCEDIMENTO - CONDANNA PENALE A CARICO DI UN DATORE DI LAVORO E DEL SUO CONSULENTE PER CONCORSO NEL REATO DI TRUFFA PER INDEBITA PERCEZIONE DI ASSEGNI FAMILIARI IN DANNO DELL'INPS, CON CONDANNA AL RISARCIMENTO DEI DANNI DA LIQUIDARSI IN SEDE SEPARATE - SUCCESSIVE AZIONI DI RISARCIMENTO PROPOSTE DALL'INPS NEI CONFRONTI DEI PREDETTI SOGGETTI - DISTINTA NATURA DELLE STESSE - CONSEGUENZE AI FINI DELLA COMPETENZA DEL GIUDICE.*

In ipotesi di condanna penale a carico di un datore di lavoro e del suo consulente per concorso nel reato di truffa, per indebita percezione di assegni familiari, in danno dell'i.N.P.S., con condanna al risarcimento dei danni da liquidarsi in Sede separata, vanno tenute distinte, ai fini della Determinazione del giudice competente, le azioni successivamente esercitate da tale istituto nei confronti, rispettivamente, del datore di lavoro e del suo consulente: la prima, in quanto trae origine dalla non spettanza degli assegni indebitamente percepiti mediante la simulazione di rapporti di lavoro insussistenti, è un'Azione di ripetizione di indebito che, involgendo l'applicazione delle norme sugli assegni familiari, dà luogo ad una controversia previdenziale (art. 442 cod. proc. civ.) di Competenza del giudice del lavoro; la seconda, in quanto fondata sull'aiuto prestato dal consulente - mediante la predisposizione di Atti fraudolenti - ai fini del conseguimento dell'illecito profitto, configura, invece, un'Azione di responsabilità civile a norma degli artt. 2043 e 2055 cod. civ., che esula dalla Competenza del giudice del lavoro. (V 4571/81, mass n 415282; (V 4118/81, mass n 414774).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2055, Cod. Proc. Civ. art. 413 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 442 CORTE COST., DPR 30/05/1955 num. 797 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)