Sez. 2, Sentenza n. 2607 del 20/03/1999 (Rv. 524361 - 01)
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - GIUDIZIO POSSESSORIO E PETITORIO (RAPPORTO) - IN GENERE | Diversità di "causa petendi e petitum" - Provvedimenti adottati e prove espletate nel giudizio possessorio - Utilizzabilità e rilevanza in sede petitoria - Esclusione.
POSSESSO - AZIONI A DIFESA DEL POSSESSO - AZIONI POSSESSORIE - GIUDIZIO POSSESSORIO E PETITORIO (RAPPORTO) - IN GENERE
Le azioni possessorie e petitorie pur nell'eventuale identità soggettiva sono caratterizzate dall'assoluta e netta diversità degli ulteriori elementi costitutivi ("causa petendi e petitum") e, conseguentemente, i provvedimenti adottati in sede possessoria, lasciando impregiudicata ogni questione sulla legittimità della situazione oggetto di tutela, non possono influire sull'esito del giudizio petitorio, né le prove acquisite nel giudizio possessorio possono essere richiamate nel giudizio petitorio a favore dell'una o dell'altra parte. Pertanto non è invocabile nel giudizio petitorio l'autorità di provvedimenti emessi in sede possessoria.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 948, Cod. Civ. art. 1168 CORTE COST., Cod. Civ. art. 1170 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)