Sez. 2, Sentenza n. 3717 del 18/11/1987 Ud. (dep. 22/03/1988) Rv. 177947 - 01
REATO CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTO - ESTORSIONE - CIRCOSTANZE - DI PIÙ PERSONE RIUNITE - AZIONE INTIMIDATRICE CLANDESTINA O INDIRETTA - CONTEMPORANEO IMPEGNO DI PIÙ PERSONE - IRRILEVANZA AI FINI INTIMIDATORI - EFFETTO - ESCLUSIONE DELL'AGGRAVANTE.*
REATO CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTO - ESTORSIONE - CIRCOSTANZE - DI PIÙ PERSONE RIUNITE - AZIONE INTIMIDATRICE CLANDESTINA O INDIRETTA - CONTEMPORANEO IMPEGNO DI PIÙ PERSONE - IRRILEVANZA AI FINI INTIMIDATORI - EFFETTO - ESCLUSIONE DELL'AGGRAVANTE.*
In tema di estorsione, quando si tratta di Azione intimidatrice indiretta, come quella compiuta con il mezzo della lettera o della telefonata minatoria, ovvero di Azione clandestina, come l'esplosione di un ordigno presso il muro di cinta dell'abitazione della vittima, il contemporaneo impegno occulto di più persone non ha modo di estrinsecare una capacità intimidatoria maggiore di quanto non possa derivare dalla semplice consapevolezza della partecipazione, anche soltanto morale e non operativa di più persone al progetto criminoso considerato nella sua globalità. Ne consegue che va esclusa in tale ipotesi l'aggravante delle "più persone riunite". (Conf mass n 176590; (contra mass n 161363; (contra mass n 900008).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 112, Cod. Pen. art. 629 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)