Sez. L, Sentenza n. 1774 del 15/03/1986 (Rv. 445096 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - INFERMITÀ IN MISURA INFERIORE A QUELLA RICHIESTA DALLA LEGGE - ELEMENTI SOCIO-AMBIENTALI - VALUTAZIONE - POTERI DEL GIUDICE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - INFERMITÀ IN MISURA INFERIORE A QUELLA RICHIESTA DALLA LEGGE - ELEMENTI SOCIO-AMBIENTALI - VALUTAZIONE - POTERI DEL GIUDICE.*
In tema di pensione d'Invalidità, allorché sia accertato un complesso morboso di apprezzabile Rilevanza, pur se di per sè non invalidante nella misura minima richiesta dalla legge, il giudice del merito non può limitarsi a prendere atto dei dati, necessariamente di natura medico-legale, riferiti dal consulente, ma deve farsi carico di espletare specifiche indagini - avvalendosi degli ampi poteri istruttori attribuitigli dalla disciplina del nuovo rito del lavoro - al fine di stabilire se nell'assicurato sia o no rimasta integra l'effettiva possibilità di continuare a svolgere in modo continuativo, e senza usura per le residue energie lavorative, la propria attività, o altra ad essa affine, tenuto conto dei vari elementi extrapatologici, soggettivi ed oggettivi, che possono avere concreta incidenza al riguardo. (V 5542/77, mass n 389175; (Conf 1327/81, mass n 411932).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)