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Sez. 5, Sentenza n. 15951 del 16/01/2015 Ud. (dep. 16/04/2015) Rv. 263263 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE | Disponibilità dei beni - Possesso da parte di più pubblici ufficiali - Reato - Configurabilità - Ragioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2015-01-16
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/263263-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - PECULATO - IN GENERE

In tema di peculato, quando una disciplina di natura pubblicistica prevede il concorso di più organi per l'adozione di un atto dispositivo di un bene, il reato è configurabile per ciascuno dei pubblici ufficiali coinvolti nella procedura diretta all'emissione del provvedimento, atteso che ognuno di essi, pur non avendo l'autonoma disponibilità del bene, consegue mediatamente tale posizione attraverso il concorso con l'altro soggetto. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto corretta la sentenza che aveva ricondotto al reato in questione le condotte del giudice, del curatore fallimentare e di altri soggetti che, nelle vesti di commissari giudiziali, periti e legali delle procedure concorsuali, si erano appropriati di somme di denaro appartenenti all'attivo di queste per effetto di illegali procedure di liquidazione).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 48, Cod. Pen. art. 110 CORTE COST., Cod. Pen. art. 314 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)