Sez. 2, Sentenza n. 6726 del 28/03/1995 Ud. (dep. 08/06/1995) Rv. 201771 - 01
Prove - Mezzi di prova - Testimonianza - Astensione - Convivente | Familiari del convivente dell'imputato - Facoltà di astensione - Esclusione - Ragioni.
Prove - Mezzi di prova - Testimonianza - Astensione - Convivente
L'art. 199 cod. proc. pen., che disciplina la facoltà di astenersi dal deporre dei prossimi congiunti dell'imputato, non è suscettibile di interpretazione estensiva, avendo il legislatore provveduto ad individuare, sulla base di criteri improntati a ragionevolezza e quindi conformi ai principi costituzionali, quelle posizioni che, anche nell'ambito del rapporto familiare "di fatto", sono state ritenute meritevoli di considerazione in relazione alle finalità della norma. (In applicazione di detto principio, la Corte ha escluso che possano rifiutarsi di rendere testimonianza, e che debbano essere necessariamente informati di tale facoltà, i familiari di ciascun convivente nel procedimento instaurato nei confronti dell'altro).
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 199 CORTE COST., Legge 22/09/1988 num. 447 art. 199 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)