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Sez. 1, Sentenza n. 2359 del 15/05/1978 (Rv. 391754 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - OBBLIGHI - INVENTARIO - TARDIVA COMPILAZIONE - EFFETTI - ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE DELL'EREDITA - DOMANDA DIRETTA A FAR VALERE UN CREDITO NEI CONFRONTI DEL CHIAMATO - ONERE PROBATORIO - CONTENUTO.*
Stato
decisa il 1978-05-15
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/391754-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - OBBLIGHI - INVENTARIO - TARDIVA COMPILAZIONE - EFFETTI - ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE DELL'EREDITA - DOMANDA DIRETTA A FAR VALERE UN CREDITO NEI CONFRONTI DEL CHIAMATO - ONERE PROBATORIO - CONTENUTO.*

L'art 485 cod civ contempla un caso di accettazione dell'eredita ex lege presupponente una fattispecie complessa di cui sono elementi l'apertura della successione, la delazione ereditaria, il possesso di beni ereditari e la mancata tempestiva realizzazione dell'inventario. In applicazione di tali principi, il soggetto, il quale deduce detta accettazione tacita come fatto costitutivo della domanda diretta a fare valere un credito nei confronti del chiamato, in quanto erede del debitore defunto, ha l'Onere di provare la sussistenza di tutti gli elementi della fattispecie, ivi compreso il possesso di beni ereditari. (Conf 1692/76, mass n 380460; (V 881/67, mass n 327056).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 485, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)