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Sez. 3, Sentenza n. 1692 del 13/05/1976 (Rv. 380460 - 01)

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - OBBLIGHI - INVENTARIO - TARDIVA COMPILAZIONE - EFFETTI - ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE DELL'EREDITA - RELATIVO ONERE PROBATORIO - CONTENUTO - PARTE ONERATA.*
Stato
decisa il 1976-05-13
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/380460-01

SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - DISPOSIZIONI GENERALI - ACCETTAZIONE DELL'EREDITA - CON BENEFICIO D'INVENTARIO - CHIAMATO POSSESSORE DI BENI EREDITARI - OBBLIGHI - INVENTARIO - TARDIVA COMPILAZIONE - EFFETTI - ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE DELL'EREDITA - RELATIVO ONERE PROBATORIO - CONTENUTO - PARTE ONERATA.*

L'art 485 cod civ contempla una fattispecie complessa, che realizza un'ipotesi di accettazione ex lege dell'eredita e della quale sono elementi l'apertura della successione, la delazione ereditaria, il possesso di beni ereditari e la mancata tempestiva realizzazione dell'inventario. In applicazione del generale principio di cui allo art 2697 cod civ, colui il quale deduca detta accettazione come fatto costitutivo a fondamento della domanda ha l'Onere di provare la verificazione di tutti gli elementi di quella fattispecie. In particolare, chi intenda far valere un credito contro un chiamato all'eredita del debitore, affermandolo erede ope legis di quello, ai sensi del citato art 485, ha l'Onere di provare il possesso di beni di quell'eredita, da parte di detto chiamato. (V 881/67, mass n 327056).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 485, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)