Sez. L, Sentenza n. 21856 del 18/11/2004 (Rv. 583297 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - NON DEFINITIVA | Scissione della pronuncia sull'"an" da quella sul "quantum" - Natura di sentenza non definitiva - Condizioni e limiti.
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA - PROCEDIMENTO DI PRIMO GRADO - SENTENZA - NON DEFINITIVA
Nel rito del lavoro è da considerarsi non definitiva, agli effetti della riserva di impugnazione differita, la decisione che, riconoscendo l'"an debeatur", riservi al prosieguo del giudizio la determinazione del "quantum" e non contenga quegli elementi formali sulla base dei quali va operata la distinzione con quella definitiva, cioè la pronuncia sulle spese o in ordine alla separazione dei giudizi.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 278, Cod. Proc. Civ. art. 279 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 340, Cod. Proc. Civ. art. 414 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)