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Sez. 1, Sentenza n. 5644 del 05/05/2000 (Rv. 536174 - 01)

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - POTERI DEGLI UFFICI DELLE IMPOSTE - ACCESSI, ISPEZIONI E VERIFICHE | Accesso domiciliare - Autorizzazione del Procuratore della Repubblica - Natura - Atto amministrativo - Garanzie procedurali ex art. 250 cod. proc. pen. - Esclusione - Illecito valutario - Disciplina ex art. 52 D.P.R. n. 633 del 1972 - Applicabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2000-05-05
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/536174-01

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - POTERI DEGLI UFFICI DELLE IMPOSTE - ACCESSI, ISPEZIONI E VERIFICHE

In materia di accertamento delle imposte sui redditi, l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica ad eseguire l'accesso nell'abitazione del contribuente, prevista dall'art. 52 del d.P.R. n. 633 del 1972, cui rinvia l'art. 33 del d.P.R. n. 600 del 1973, ha natura di atto amministrativo, e pertanto non assoggettabile alle garanzie procedurali dettate dal cod. proc. pen., cui il processo tributario resta estraneo. Nè detta verifica, adottata con la procedura di cui al citato art. 52, può ritenersi inibita allorché sia originata da esigenze di accertamento in relazione ad illeciti valutari, ove si consideri che il D.L. n. 167 del 1990, convertito in legge n. 22 del 1990, collega alle violazioni valutarie effetti fiscalmente rilevanti.

Riferimenti normativi: DPR 26/10/1972 num. 633 art. 52, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 33 CORTE COST., Decreto Legge 28/06/1990 num. 167 art. 2, Decreto Legge 28/06/1990 num. 167 art. 5 CORTE COST., Legge 04/08/1990 num. 22, Cod. Proc. Pen. art. 250

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)