Sez. U, Sentenza n. 28054 del 25/11/2008 (Rv. 605545 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO | Art. 366 "bis" cod. proc. civ. - Quesito di diritto - Controversia in materia di riparto della giurisdizione nel pubblico impiego - Formulazione generica - Inadeguatezza - Inammissibilità.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO
Affinché il quesito di diritto, di cui all'art. 366 "bis" cod. proc. civ., abbia i requisiti idonei ai fini dell'ammissibilità del motivo di ricorso per cassazione, non è sufficiente che la parte, vertendosi in materia di riparto della giurisdizione nel pubblico impiego, domandi astrattamente quale sia il momento da prendere in considerazione in riferimento alla locuzione "questioni attinenti al rapporto di lavoro" di cui al comma 17 dell'art. 45 d.lgs. 30 marzo 1998, n. 80, (ora art. 69, d.lgs. n. 165 del 2001) poiché la conseguente risposta si risolverebbe in un'affermazione di principi, ormai costituenti diritto vivente, attinenti alla rilevanza in astratto di un atto amministrativo emanato anteriormente al 30 giugno 1998, pronuncia, questa, inidonea a risolvere la specifica controversia.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 366 bis, Decreto Legisl. 30/03/1998 num. 80 art. 45 com. 17 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 69 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)