Sez. U, Sentenza n. 3519 del 14/02/2008 (Rv. 601785 - 01)
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO | Art. 366 bis cod. proc. civ. - Quesito di diritto - Contenuto - Individuazione - Con riferimento alle diverse ipotesi di cui all'art. 360 nn. 1 e 3 cod. proc. civ.
IMPUGNAZIONI CIVILI - CASSAZIONE (RICORSO PER) - RICORSO - FORMA E CONTENUTO - INDICAZIONE DEI MOTIVI E DELLE NORME DI DIRITTO
Affinché il quesito di diritto, di cui all'art. 366 "bis" cod. proc. civ., abbia i requisiti idonei ai fini dell'ammissibilità del ricorso per cassazione, è necessario, con riferimento al ricorso per violazione dell'art. 360, primo comma, n. 1, cod. proc. civ., che risulti individuata la discrasia tra la "ratio decidendi" della sentenza impugnata, che deve essere indicata, e il principio di diritto da porre a fondamento della decisione invocata, che deve essere enunciato, non essendo sufficiente che il ricorrente si limiti a prospettare genericamente la violazione dei limiti esterni della giurisdizione (nella specie rispetto ad una sentenza del TSAP); e, con riferimento al ricorso per violazione dell'art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ., che siano enunciati gli errori di diritto in cui sarebbe incorsa la sentenza impugnata, richiamando le relative argomentazioni.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 366 bis
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)