Sez. 2, Sentenza n. 254 del 22/01/1985 (Rv. 438478 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - VIZI DELLA VOLONTÀ DEL TESTATORE - IN GENERE - ERRORE, DOLO E VIOLENZA - ESTREMI RISPETTIVI.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - VIZI DELLA VOLONTÀ DEL TESTATORE - IN GENERE - ERRORE, DOLO E VIOLENZA - ESTREMI RISPETTIVI.*
In tema di errore ex art. 624 cod. civ. è necessaria la dimostrazione che la volontà del testatore sia stata influenzata in maniera decisiva dalla percezione, come reali, di fatti diversi dal vero. Analogamente, in tema di dolo o violenza, sempre ex art. 624 cod. civ., occorre la prova che i fatti di induzione in errore o di violenza abbiano indirizzato la volontà del testatore in modo diverso da come essa avrebbe potuto normalmente determinarsi. Più in particolare, quanto al dolo, ad integrare la captazione non basta una qualsiasi influenza esercitata sul testatore attraverso blandizie, richieste, suggerimenti, sollecitazioni e simili, sia pure interessati, ma è necessario l'impiego di altri mezzi fraudolenti che, avuto riguardo all'età, allo stato di salute e alle condizioni psichiche del "de cuius", siano idonei a trarlo in inganno, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso verso il quale non si sarebbe spontaneamente indirizzata. (V 4561/82, mass n 422531; (V 3246/76, mass n 382042; (V 1315/73, mass n 363929; (V 2007/70, mass n 348083; (V 1946/66, mass n 323773; (V 1799/63, mass n 262765).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 624
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)