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Sez. 6 - L, Ordinanza n. 25086 del 11/12/2015 (Rv. 638064 - 01)

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - IN GENERE | Contratto a termine - Declatratoria di illegittimità del termine e risarcimento del danno - Impugnazione limitata alla prima questione - Giudicato sulla seconda - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
Stato
decisa il 2015-12-11
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/638064-01

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - OGGETTIVI - IN GENERE

La sentenza di primo grado che, statuendo sulla legittimità di alcuni contratti di lavoro a tempo determinato, abbia dichiarato l'illegittimità dell'apposizione del termine al primo di essi e riconosciuto il diritto al risarcimento, ancorché impugnata solo sulla prima questione, non passa in giudicato sulla seconda, che non costituisce capo autonomo ma dipendente da una statuizione sottoposta ad impugnazione. Ne consegue che, ove sia cassata la sentenza sull'illegittimità del contratto, anche la statuizione sul "quantum" resta travolta per l'effetto espansivo che la riforma o la cassazione produce sui capi dipendenti ai sensi dell'art. 336 c.p.c.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 324 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 336

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)