Sez. 2, Sentenza n. 17860 del 24/11/2003 (Rv. 568400 - 01)
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE | Domanda proposta da un professionista intellettuale - Requisiti - Svolgimento della prestazione - Sufficienza - Esclusione - Utilità dell'opera - Necessità - Fattispecie.
OBBLIGAZIONI IN GENERE - NASCENTI DALLA LEGGE - INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO (SENZA CAUSA) - IN GENERE
In tema di azione di ingiustificato arricchimento proposta da un professionista intellettuale per lo svolgimento di attività in mancanza di contratto, al fine di ritenere esistenti le condizioni dell'azione non è sufficiente la dimostrazione dell'espletamento della prestazione, occorrendo anche accertare l'esistenza di un effettivo vantaggio conseguito dalla parte, cui abbia fatto riscontro l'impoverimento del professionista. (Nella specie, un avvocato aveva svolto attività professionale in favore di una società di capitali incorporata in altra società di capitali, in forza di un contratto stipulato successivamente alla incorporazione; la S.C., nell'enunciare il succitato principio di diritto, ha confermato la sentenza di merito che aveva rigettato la domanda, in quanto il professionista non aveva dimostrato il vantaggio economico conseguito dall'incorporante).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2041, Cod. Civ. art. 2229
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)