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Sez. 2, Sentenza n. 26258 del 30/10/2008 (Rv. 605434 - 01)

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - INDEGNITÀ DI SUCCEDERE - IN GENERE | Erede testamentario - Indegnità a succedere per captazione della volontà del testatore alla redazione di una certa disposizione - Caratteristiche.
Stato
decisa il 2008-10-30
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/605434-01

SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - DISPOSIZIONI GENERALI - INDEGNITÀ DI SUCCEDERE - IN GENERE

La dichiarazione d'indegnità a succedere, ai sensi dell'art. 463, n. 4), cod. civ., per captazione della volontà testamentaria, richiede la dimostrazione dell'uso, da parte sua, di mezzi fraudolenti tali da trarre in inganno il testatore, suscitando in lui false rappresentazioni ed orientando la sua volontà in un senso in cui non si sarebbe spontaneamente indirizzata.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 463, Cod. Civ. art. 602, Cod. Civ. art. 624

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)