Sez. L, Sentenza n. 547 del 21/01/1987 (Rv. 450278 - 01)
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - ATTIVITÀ DI ESAZIONE DEI PREMI SVOLTA PER L'AGENTE GENERALE DI UN ISTITUTO DI ASSICURAZIONE - LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ RISPETTIVA - CONDIZIONI.*
LAVORO - LAVORO AUTONOMO - IN GENERE - LAVORO SUBORDINATO - IN GENERE - ATTIVITÀ DI ESAZIONE DEI PREMI SVOLTA PER L'AGENTE GENERALE DI UN ISTITUTO DI ASSICURAZIONE - LAVORO AUTONOMO E SUBORDINATO - CONFIGURABILITÀ RISPETTIVA - CONDIZIONI.*
L'agente generale di un istituto di Assicurazione può utilizzare, per l'attività di esazione dei premi, sia l'opera di un lavoratore dipendente sia quella di un ausiliario esterno, non subordinato e non inserito nell'organizzazione gerarchica imprenditoriale. Pertanto, per la qualificazione come contratto di lavoro subordinato o autonomo del negozio in concreto concluso dalle parti, occorre fondamentalmente verificare se ricorra o no il requisito tipico della subordinazione inteso come prestazione dell'attività intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore, e perciò con inserimento nell'organizzazione suddetta, mentre altre caratteristiche di tale attività - come la continuità, la la rispondenza dei suoi contenuti ai fini propri dell'impresa, le modalità di erogazione della retribuzione - non assumono rilievo determinante, essendo compatibili sia con l'uno che con l'altro tipo di rapporto. (Conf 4566/84, mass n 436468).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2222
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)