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Sez. 3, Sentenza n. 2157 del 26/03/1986 (Rv. 445338 - 01)

COMPETENZA CIVILE - ACCERTAMENTI INCIDENTALI - QUESTIONE PREGIUDIZIALE - TRASFORMAZIONE IN CAUSA PREGIUDIZIALE - CONDIZIONI - AZIONE DI RILASCIO DELLO IMMOBILE LOCATO - DEDUZIONE DA PARTE DEL CONVENUTO DI AVER POSSEDUTO IL BENE "UTI DOMINUS" - CAUSA PREGIUDIZIALE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1986-03-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/445338-01

COMPETENZA CIVILE - ACCERTAMENTI INCIDENTALI - QUESTIONE PREGIUDIZIALE - TRASFORMAZIONE IN CAUSA PREGIUDIZIALE - CONDIZIONI - AZIONE DI RILASCIO DELLO IMMOBILE LOCATO - DEDUZIONE DA PARTE DEL CONVENUTO DI AVER POSSEDUTO IL BENE "UTI DOMINUS" - CAUSA PREGIUDIZIALE - CONFIGURABILITÀ - ESCLUSIONE.*

L'esplicita domanda di una delle parti, occorrente, ai sensi dell'art. 34 cod. proc. civ., per la trasformazione della questione pregiudiziale in causa pregiudiziale, deve risultare in modo inequivoco dalle deduzioni e conclusioni della parte interessata. Conseguentemente, qualora il conduttore, convenuto per il rilascio dell'immobile locato, neghi l'esistenza del rapporto di locazione ed assuma di avere posseduto il bene uti dominus senza una espressa domanda di riconoscimento della conseguente usucapione, deve escludersi la configurabilità di una causa pregiudiziale, ai termini del citato art. 34, con la previsione di una Competenza per materia ex artt. 7 e 15 cod. proc. civ.. (Conf 696/82, mass n 418487; (Conf 4992/79, mass n 401649).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 7 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 15, Cod. Proc. Civ. art. 34 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)