Sez. L - , Ordinanza n. 7690 del 28/03/2018 (Rv. 647665 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE | Dipendenti delle Ferrovie dello Stato - Art. 73 del c.c.n.l. del 6 febbraio 1998 - Assegno personale pensionabile - Computabilità del cd. elemento distinto della retribuzione - Meccanismo - Effettivo incremento patrimoniale - Esclusione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO (NOZIONE, DIFFERENZE DALL'APPALTO E DAL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO, DISTINZIONI) - CONTRATTO COLLETTIVO - INTERPRETAZIONE
La finalità dell'istituto dell'elemento distinto di retribuzione (EDR), previsto dall'accordo nazionale dell'8 novembre 1995, successivamente modificato dall'accordo del 6 febbraio 1998, come risultante dall'interpretazione dell' art. 73, comma 3, del c.c.n.l. del 6 febbraio 1998, per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato, è quella di trasferire una parte degli importi delle competenze accessorie nella retribuzione base, in modo da renderli pensionabili, senza, tuttavia, creare una lievitazione del costo del lavoro e, dunque, con il meccanismo del "riassorbimento". Ne consegue che il 14° rateo EDR, pur determinando un incremento della retribuzione base e quindi anche dell'assegno personale pensionabile, è destinato ad essere riassorbito in varie indennità accessorie decurtate nella stessa misura e non deve essere effettivamente erogato.
Riferimenti normativi: Contr. Coll. 06/06/1998 art. 73, Contr. Coll. 06/06/1998 art. 82, Contr. Coll. 08/11/1995
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)