Sez. L - , Sentenza n. 10222 del 28/05/2020 (Rv. 657788 - 01)
ENTI PUBBLICI - PERSONALE DEGLI ENTI PUBBLICI | Incentivo per la progettazione ex art. 18 della l. n. 109 del 1994 e successive modifiche - Natura - Insorgenza del diritto - Condizioni e limiti - Azione di adempimento - Presupposti - Conclusione del procedimento di liquidazione - Irrilevanza - Fondamento.
ENTI PUBBLICI - PERSONALE DEGLI ENTI PUBBLICI
Il diritto a percepire l'incentivo per la progettazione, di natura retributiva, previsto dall'art. 18 della l. n. 109 del 1994 sorge, alle condizioni previste dalla normativa vigente "ratione temporis", in conseguenza della prestazione dell'attività incentivata e nei limiti fissati dalla contrattazione decentrata e dal regolamento adottato dall'amministrazione. L'omesso avvio della procedura di liquidazione o il mancato completamento della stessa non impedisce l'azione di adempimento, che può essere proposta dal dipendente una volta spirati i termini previsti dalla fonte regolamentare, divenendo in quel momento il credito esigibile, ai sensi degli artt. 1183 e ss. c.c., in quanto gli atti della predetta procedura non sono costitutivi del diritto, ma hanno la finalità di accertare, in funzione meramente ricognitiva, che la prestazione sia stata resa nei termini indicati dalla fonte attributiva del diritto stesso.
Riferimenti normativi: Legge 17/05/1999 num. 144 art. 13 com. 4, Legge 11/02/1994 num. 109 art. 18, Cod. Civ. art. 1183, Decreto Legge 03/04/1995 num. 101 CORTE COST., Legge 02/06/1995 num. 216 CORTE COST., Legge 15/05/1997 num. 127 CORTE COST., Legge 16/06/1998 num. 191 CORTE COST., Legge 23/12/2005 num. 266 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 12/04/2006 num. 163 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Civ. art. 1184, Cod. Civ. art. 1185, Decreto Legisl. 18/04/2016 num. 50 art. 113
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)