Sez. L, Sentenza n. 5060 del 30/05/1990 (Rv. 467481 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - RISARCIMENTO DEL DANNO - DOMANDA GENERICA FORMULATA CON QUELLA DI ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ DEL RECESSO - ATTRIBUZIONE DELLE SOLE CINQUE MENSILITÀ EX ART. 18 STATUTO LAVORATORI - OBBLIGO DEL GIUDICE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - ESTINZIONE DEL RAPPORTO - LICENZIAMENTO INDIVIDUALE - RISARCIMENTO DEL DANNO - DOMANDA GENERICA FORMULATA CON QUELLA DI ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ DEL RECESSO - ATTRIBUZIONE DELLE SOLE CINQUE MENSILITÀ EX ART. 18 STATUTO LAVORATORI - OBBLIGO DEL GIUDICE.*
Quando il lavoratore licenziato, insieme alla declaratoria di illegittimità del licenziamento, richieda in modo generico il risarcimento del danno ai sensi dell'art. 18 della legge n. 300 del 1970, senza svolgere alcuna specifica ed esplicita domanda di danno per un'entità superiore al minimo e quantificabile con riferimento all'importo delle retribuzioni perdute fra la data del licenziamento e quella di effettiva reintegra nel posto di lavoro, il giudice deve limitarsi ad attribuire allo stesso lavoratore le sole cinque mensilità fissate dal citato articolo 18, oltre interessi e rivalutazioni. (V Cass 124/86, mass n 443775; (V Cass 2762/85, mass n 440539).*
Riferimenti normativi: Legge 20/05/1970 num. 300 art. 18 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)