Sez. L, Sentenza n. 1446 del 18/04/1977 (Rv. 385154 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - TEMPO - ACCERTAMENTO - IDENTIFICAZIONE CON IL MOMENTO DEL DEPOSITO DELLA CONSULENZA TECNICA - ILLEGITTIMITA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - TEMPO - ACCERTAMENTO - IDENTIFICAZIONE CON IL MOMENTO DEL DEPOSITO DELLA CONSULENZA TECNICA - ILLEGITTIMITA.*
Il diritto alla pensione d'invalidita, che si ricolleghi ad aggravamenti di malattie o nuove infermita sopraggiunte e riscontrate nel corso del procedimento giudiziario, deve essere riconosciuto con decorso dal primo giorno del mese successivo a quello del verificarsi delle condizioni di legge per il diritto medesimo, e, cioe, dell'insorgere dell'invalidita pensionabile. In tale ipotesi, pertanto, il giudice del merito non puo far decorrere la pensione dal primo giorno del mese successivo a quello del deposito della consulenza che abbia rilevato quegli aggravamenti o quelle infermita, trattandosi di atto di mera comunicazione di accertamenti sicuramente posteriori alla maturazione del diritto a pensione, ma deve svolgere una penetrante indagine sull'epoca del raggiungimento dell'invalidita pensionabile, in base ad un completo e logico apprezzamento delle risultanze istruttorie, ed avvalendosi dei poteri cognitivi che ritenga piu idonei. (Conf 482/76, mass n 379140).*
Riferimenti normativi: Disp. Att. Cod. Proc. Civ. art. 149, Legge 18/12/1941 num. 1368 art. 149, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST., DPR 27/04/1968 num. 488 art. 18 CORTE COST., Legge 11/08/1973 num. 533 art. 9 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)