Sez. 6, Sentenza n. 1122 del 10/12/1996 Ud. (dep. 06/02/1997) Rv. 207507 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO | Necessità che si verifichi il danno - Esclusione - Configurabilità del reato a prescindere da pericolo di pregiudizio per il privato - Esclusione - Ragione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONCUSSIONE - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO
Se il danno non costituisce condizione perché il reato di concussione venga consumato, deve peraltro affermarsi che solo quando dall'abuso del pubblico ufficiale discenda un pericolo di pregiudizio per il privato è ipotizzabile il delitto suddetto. Invero se il privato effettua la dazione o la promessa allo scopo di trarre vantaggio dall'abuso del soggetto pubblico, viene meno quella situazione di timore che sola esclude l'instaurazione di un rapporto paritetico, così da farne un vero e proprio correo nella corruzione.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 317
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)