Sez. 1, Sentenza n. 8537 del 23/02/1984 Ud. (dep. 17/10/1984) Rv. 166093 - 01
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - CAPI DELLA SENTENZA E PUNTI DELLA DECISIONE - DEFINIZIONE GIURIDICA - DEL FATTO - IMPUGNAZIONE DEL SOLO IMPUTATO LIMITATAMENTE ALL'ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO CONFIGURATO NEL FATTO ATTRIBUITO - MUTAMENTO DELLA DEFINIZIONE GIURIDICA - ILLEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
IMPUGNAZIONI PENALI - APPELLO - COGNIZIONE DEL GIUDICE DI APPELLO - CAPI DELLA SENTENZA E PUNTI DELLA DECISIONE - DEFINIZIONE GIURIDICA - DEL FATTO - IMPUGNAZIONE DEL SOLO IMPUTATO LIMITATAMENTE ALL'ELEMENTO SOGGETTIVO DEL REATO CONFIGURATO NEL FATTO ATTRIBUITO - MUTAMENTO DELLA DEFINIZIONE GIURIDICA - ILLEGITTIMITÀ - FATTISPECIE.*
Nel caso in cui l'imputato, unico appellante, abbia chiesto soltanto il riesame delle prove in ordine alla sussistenza dello elemento soggettivo del reato configurato nel fatto attribuitogli, non può il giudice del gravame, ex officio, dilatando i limiti determinati dai "punti" della sentenza cui il proposto motivo si riferisce, dare al fatto una diversa qualificazione giuridica. (fattispecie in cui è stata annullata con rinvio la decisione dei giudici di appello che richiesti dall'imputato di riesaminare unicamente la questione relativa alla sussistenza dell'elemento soggettivo del delitto di detenzione illegale d'arma (ex legge 497/74), configurato dai primi giudici nel fatto attribuitogli, e non già le prove della sussistenza di tale fatto ovvero la esattezza della qualificazione giuridica di esso, avevano "ex officio" ritenuto il fatto medesimo riconducibile all'ipotesi contravvenzionale prevista dall'art. 699 cod. pen.).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Pen. art. 515 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)