Sez. 6, Sentenza n. 13939 del 16/11/1999 Ud. (dep. 03/12/1999) Rv. 215435 - 01
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA | Funzionari dell'UTE che appongano il timbro dell'ufficio, con data e numero progressivi, su moduli in bianco di domanda di voltura catastale firmate da notai roganti - Riempimento di tali moduli di volta in volta, a seconda delle domanda presentate dai professionisti i le singole volture - Sussistenza del reato - Esclusione.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA - DELITTI - FALSITÀ IN ATTI - FALSITÀ IDEOLOGICA
Non rientra nello schema tipico della falsità ideologica il comportamento di dipendenti dell'UTE consistente nella apposizione del timbro dell'ufficio, con data e numero progressivo, su moduli in bianco di domande di voltura catastale firmate da professionisti roganti, moduli di cui detti dipendenti abbiano fatto scorta per provvedere alla loro attività di "agenzia di fatto", riempendoli di volta in volta a seconda delle esigenze. Tale comportamento non integra neppure la figura del tentativo stante l'assoluta incompletezza del documento, e quindi la sua inidoneità attuale a fare pubblica fede di alcunché; difetta, inoltre, la direzione inequivoca della condotta, tale da denotare oggettivamente un'attitudine dei singoli moduli a realizzare un falso individuato.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 479
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)