Sez. L, Sentenza n. 7864 del 23/12/1986 (Rv. 449809 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - CONSUETUDINI ED USI - PRASSI AZIENDALE - NOZIONE - RICONDUCIBILITÀ AGLI USI NORMATIVI ED AGLI USI INTERPRETATIVI - ESCLUSIONE - INQUADRAMENTO NEGLI USI NEGOZIALI - AMMISSIBILITÀ - CONSEGUENZE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CONTRATTO COLLETTIVO - DISCIPLINA (EFFICACIA) - CONSUETUDINI ED USI - PRASSI AZIENDALE - NOZIONE - RICONDUCIBILITÀ AGLI USI NORMATIVI ED AGLI USI INTERPRETATIVI - ESCLUSIONE - INQUADRAMENTO NEGLI USI NEGOZIALI - AMMISSIBILITÀ - CONSEGUENZE.*
La prassi aziendale, che consiste nella pratica abitualmente seguita dal datore di lavoro all'interno di una determinata impresa, non è riconducibile agli Usi normativi - e quindi prescinde sia dal requisito della generalità (talché non deve necessariamente interessare la generalità delle aziende di un settore) sia dal requisito dell'"opinio juris seu necessitatis" - né rientra negli Usi interpretativi (quali le pratiche generali interpretative contemplate dall'art. 1368 cod. civ.), ma va inquadrata negli Usi negoziali (art. 1340 cod. civ.) i quali - sul presupposto della accertata reiterazione di determinati comportamenti del datore di lavoro - si inseriscono non già nel contratto collettivo di lavoro, bensì in quello individuale ed hanno forza vincolante tra le parti sempre che il contenuto della prassi sia modificativo in melius della regolamentazione collettiva. (V 2498/84, mass n 434512; (V 839/84, mass n 433055).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1340, Cod. Civ. art. 1368, Cod. Civ. art. 1374
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)