Sez. L, Sentenza n. 288 del 21/01/1978 (Rv. 389569 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI DI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - RIDUZIONE IN MISURA NON PROSSIMA ALLA PERCENTUALE PREVISTA PER IL DIRITTO A PENSIONE - ESAME DEGLI ALTRI FATTORI INCIDENTI SULLA PREDETTA CAPACITA - OMISSIONE - LEGITTIMITA.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI DI INVALIDITA, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITA (IN PARTICOLARE) - INVALIDITA - CAPACITA DI GUADAGNO - RIDUZIONE IN MISURA NON PROSSIMA ALLA PERCENTUALE PREVISTA PER IL DIRITTO A PENSIONE - ESAME DEGLI ALTRI FATTORI INCIDENTI SULLA PREDETTA CAPACITA - OMISSIONE - LEGITTIMITA.*
Allorquando, ai fini della pensione di invalidita, le malattie del lavoratore siano di poco conto e, quindi, di scarsa Rilevanza appaia la riduzione della capacita lavorativa, e gli altri fattori incidenti sulla capacita di guadagno siano di per se tali da non essere influenzati dalla non sensibile riduzione delle energie lavorative, l'indagine su detta capacita puo desumersi per implicito, si che l'esame analitico di quei fattori diviene inutile e puo essere omesso. (Conf 2305/76, mass n 381102; (Conf 1246/76, mass n 379939).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)