Sez. 3, Sentenza n. 896 del 17/11/2015 Ud. (dep. 13/01/2016) Rv. 266179 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Unicità del disegno criminoso - Preventiva deliberazione di un programma per conseguire un determinato fine - Necessità - Occasionalità sopravvenuta di uno dei fatti ciminosi - Esclusione - Fattispecie.
REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE
Ai fini della configurabilità della unicità del disegno criminoso è necessario che le singole violazioni costituiscano parte integrante di un unico programma deliberato fin dall'inizio per conseguire un determinato fine, con la conseguenza che tale unicità è da escludere quando la successione degli episodi criminosi, malgrado la contiguità spazio-temporale e il nesso funzionale riscontrabile tra i distinti reati, evidenzia l'occasionalità di uno di questi. (In applicazione del principio, la Corte, nel rigettare il ricorso dell'imputato, ha ritenuto corretto il mancato riconoscimento della continuazione tra il reato di cessione di sostanza stupefacente e quello successivo di resistenza a pubblico ufficiale, sul presupposto che l'imputato, al momento della consegna dello stupefacente, non poteva aver già deliberato di porre in essere la resistenza).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., DPR 09/10/1990 num. 309 art. 73 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)