Sez. L, Sentenza n. 9067 del 01/09/1990 (Rv. 469157 - 01)
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALE ED ALTRI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE - RAPPORTO DI PARASUBORDINAZIONE - ESTREMI - CONTINUITÀ DELLA PRESTAZIONE E COORDINAZIONE IN IPOTESI DI UNICITÀ DELL'"OPUS" - REQUISITI.*
PROCEDIMENTI SPECIALI - PROCEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E DI PREVIDENZA (NUOVO RITO) - CONTROVERSIE ASSOGGETTATE - RAPPORTI DI RAPPRESENTANZA COMMERCIALE ED ALTRI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE - RAPPORTO DI PARASUBORDINAZIONE - ESTREMI - CONTINUITÀ DELLA PRESTAZIONE E COORDINAZIONE IN IPOTESI DI UNICITÀ DELL'"OPUS" - REQUISITI.*
Nel caso di svolgimento, nell'arco di un periodo pluriennale, di singoli incarichi (quali la spedizione di oggetti, la richiesta di documenti e la detenzione di chiavi di immobili del soggetto conferente gli incarichi stessi) non è configurabile una prestazione di attività continuativa e coordinata ai sensi dell'art. 409 n. 3 cod. proc. civ., ove difetti il requisito della continuatività, in considerazione dell'episodicità di detti incarichi in relazione all'ampio arco temporale di svolgimento dei medesimi, nonché il requisito della coordinazione, per essere l'attività prestata, ancorché per la realizzazione di finalità proprie del beneficiario, senza la predisposizione, da parte del beneficiario medesimo, di una più ampia organizzazione (non necessariamente complessa) di cui l'attività del collaboratore costituisca una componente dotata di autonoma Rilevanza. (V 6052/86, mass n 448375).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 409 com. 3 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)