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Sez. U, Sentenza n. 2426 del 06/04/1983 (Rv. 427303 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI UNA DETERMINATA QUALIFICA SUPERIORE - RIGETTO - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SU TALE PRONUNCIA - SUCCESSIVA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI UNA DIVERSA QUALIFICA - COMPATIBILITÀ CON IL PREDETTO GIUDICATO.*
Stato
decisa il 1983-04-06
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/427303-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - SVOLTE EFFETTIVAMENTE - DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI UNA DETERMINATA QUALIFICA SUPERIORE - RIGETTO - FORMAZIONE DEL GIUDICATO SU TALE PRONUNCIA - SUCCESSIVA DOMANDA DI RICONOSCIMENTO DI UNA DIVERSA QUALIFICA - COMPATIBILITÀ CON IL PREDETTO GIUDICATO.*

Qualora il lavoratore, denunciando la non corrispondenza della propria posizione giuridica rispetto alle mansioni effettivamente esercitate, chieda il riconoscimento di una determinata qualifica superiore (nella specie, impiegato di prima categoria), e tale domanda venga rigettata, il passaggio in giudicato della relativa pronuncia non osta alla proposizione di altra domanda diretta al riconoscimento di una diversa qualifica (nella specie, capo-officina, all'interno della seconda categoria), tenuto conto che la seconda pretesa, ancorché fondata sulla stessa "causa petendi", è rivolta al conseguimento di un bene della vita distinto e non riconducibile nell'ambito della controversia conclusasi con quella pronuncia di rigetto.*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2909 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)