Sez. 1, Sentenza n. 5901 del 14/02/1980 Ud. (dep. 12/05/1980) Rv. 145250 - 01
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - CIRCOSTANZE IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E DIMINUENTE DELLA MINORE ETA - GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE.*
SENTENZA PENALE - MOTIVAZIONE - CIRCOSTANZE IN GENERE - CIRCOSTANZE AGGRAVANTI E DIMINUENTE DELLA MINORE ETA - GIUDIZIO DI COMPARAZIONE - CRITERI - FATTISPECIE.*
Adempie pienamente all'Obbligo della motivazione il giudice di merito che nell'Esercizio della facolta discrezionale riconosciutagli dalla legge in ordine al giudizio di comparazione delle circostanze concorrenti, ritenga che il peso qualitativo e la pluralita delle aggravanti, la maggior parte delle quali confluenti autonomamente nella pena dell'ergastolo, soverchino considerevolmente il significato della diminuente della minore eta. (fattispecie in tema di omicidio volontario pluriaggravato commesso da soggetto di alcuni mesi prossimo alla maggiore eta. La Cassazione ha ritenuto esatto il ragionamento dei giudici di merito che, tenuto conto della Rilevanza dell'Azione del minore, sul piano ideativo-intellettivo e volitivo-esecutivo, rispetto a quella del concorrente maggiore di eta, della malvagita d'animo dimostrata dal minore e del suo disprezzo incondizionato e persistente dei valori etici fondamentali, avevano ritenuto le circostanze aggravanti prevalenti sulla diminuente della minore eta.*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 69 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 98 CORTE COST., Cod. Proc. Pen. art. 474, Cod. Proc. Pen. art. 475, Cod. Proc. Pen. art. 524
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)