Sez. 1, Sentenza n. 26300 del 23/04/2004 Ud. (dep. 10/06/2004) Rv. 228128 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE | Profitto realizzato con carta di credito o analoghi strumenti di prelievo o di pagamento - Assorbimento nel reato di indebita utilizzazione di detti strumenti di prelievo o pagamento (art. 12 D.L. 12 maggio 1991 n. 143) - Esclusione - Condizioni - Fattispecie.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - TRUFFA - IN GENERE
Il reato di truffa non è assorbito da quello di indebita utilizzazione, a fine di profitto proprio o altrui, da parte di chi non ne sia titolare, di carte di credito o analoghi strumenti di prelievo o pagamento (art. 12 D.L. 12 maggio 1991 n. 143, convertito nella legge 5 luglio 1991 n. 197) ogni qualvolta la condotta incriminata non si esaurisca nel mero utilizzo di essi, ma sia connotata da un "quid pluris" concretantesi in artifici e raggiri. (Fattispecie relativa all'utilizzazione di una tessera "Viacard" illecitamente rimagnetizzata)
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 15, Cod. Pen. art. 640 CORTE COST., Decreto Legge 03/05/1991 num. 143 art. 12, Legge 05/07/1991 num. 197 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)