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Sez. U, Sentenza n. 1480 del 31/03/1978 (Rv. 390858 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NELLE MORE DEL GIUDIZIO PER LA LIQUIDAZIONE DEL DANNO - GIURISDIZIONE DELL'AGO - PERSISTENZA - DEDUZIONE DELL'ILLEGITTIMITA E DELL'INEFFICACIA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE PER L'ILLEGITTIMO ESERCIZIO DEL POTERE DI PROROGA DEL TERMINE FISSATO NELLA DICHIARAZIONE DI PU - IRRILEVANZA.*
Stato
decisa il 1978-03-31
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/390858-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NELLE MORE DEL GIUDIZIO PER LA LIQUIDAZIONE DEL DANNO - GIURISDIZIONE DELL'AGO - PERSISTENZA - DEDUZIONE DELL'ILLEGITTIMITA E DELL'INEFFICACIA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE PER L'ILLEGITTIMO ESERCIZIO DEL POTERE DI PROROGA DEL TERMINE FISSATO NELLA DICHIARAZIONE DI PU - IRRILEVANZA.*

Nel giudizio per la liquidazione dei danni, derivanti dalla illegittima protrazione dell'occupazione di un immobile e dalla esecuzione dell'opera pubblica, il giudice deve tener conto della sopravvenuta emanazione del decreto di esproprio e procedere alla liquidazione del complessivo credito dell'espropriato, concretantesi nelle indennita per l'occupazione legittima e per l'espropriazione nonche nel risarcimento del danno per l'occupazione illegittima, anche quando dall'espropriato si alleghi l'illegittimita e l'inefficacia del decreto di espropriazione per l'illegittimo Esercizio del potere di proroga del termine fissato nella dichiarazione di pubblica utilita per procedere all'espropriazione. Infatti, di fronte alla spettanza alla pa del potere di proroga di detto termine a norma dell'art 13 della legge 25 giugno 1865 n 2359, ancorche il concreto Esercizio di tale potere risulti viziato per la pretesa carenza delle relative condizioni, l'interessato, che ne e colpito, si trova in una situazione di interesse legittimo - tutelabile solo dinanzi al giudice amministrativo - e non di diritto soggettivo proponibile al giudice ordinario, il quale, preso atto del persistente stato di affievolimento ad interesse legittimo della posizione del proprietario in ordine all'espropriabilita dei beni, per effetto della tempestiva protrazione del termine del procedimento ablativo, e tenuto a provvedere in applicazione del sopravvenuto decreto di esproprio.*

Riferimenti normativi: Legge 20/03/1865 num. 2248 all. E art. 2 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 13, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 73

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)