Sez. 2, Sentenza n. 4108 del 10/07/1985 (Rv. 441633 - 01)
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - NORME DI EDILIZIA - VIOLAZIONE - EFFETTI - IN GENERE - VIOLAZIONE DI NORME SULL'ALTEZZA DEGLI EDIFICI - SUSSISTENZA DEL DANNO IN "RE IPSA" - LIMITI - DANNO IN FUNZIONE DI UN'EVENTUALE DIMINUZIONE DELLA EDIFICABILITÀ - ESCLUSIONE.*
PROPRIETÀ - LIMITAZIONI LEGALI DELLA PROPRIETÀ - RAPPORTI DI VICINATO - NORME DI EDILIZIA - VIOLAZIONE - EFFETTI - IN GENERE - VIOLAZIONE DI NORME SULL'ALTEZZA DEGLI EDIFICI - SUSSISTENZA DEL DANNO IN "RE IPSA" - LIMITI - DANNO IN FUNZIONE DI UN'EVENTUALE DIMINUZIONE DELLA EDIFICABILITÀ - ESCLUSIONE.*
Nel caso di violazione di norme urbanistiche sull'altezza degli edifici, la sussistenza del danno in re ipsa - la quale, peraltro, rileva unicamente ai fini di una condanna generica, in quanto la Determinazione del quantum risarcibile presuppone (salva la possibilità di liquidazione equitativa) una prova precisa non solo sulla potenziale esistenza del danno ma anche sull'entità di esso - va ritenuta limitatamente ai danni che il terreno adiacente a quello ove si è commesso l'illecito subisce in termini di amenità, comodità, tranquillità e per la riduzione di luce, aria e vista, essendo invece da escludere la configurabilità di danno in re ipsa in funzione di un'eventuale diminuzione della edificabilità, giacché tale conseguenza può verificarsi o meno, a seconda delle Disposizioni degli strumenti urbanistici applicabili nella specie. (V 5565/79, mass n 402160).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 872 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 278
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)