Sez. 1, Sentenza n. 5583 del 04/05/2000 (Rv. 536135 - 01)
ARBITRATO - COMPROMESSO E CLAUSOLA COMPROMISSORIA - IN GENERE | Clausola compromissoria contenuta in atto costitutivo di società costituita in Italia tra cittadini italiani e cittadini stranieri - Dichiarazione di incompetenza da parte degli arbitri nominati in base a detta clausola - Possibilità per il cittadino straniero di adire il giudice nazionale - Sussistenza - Condizione di reciprocità - Rilevanza - Esclusione.
ARBITRATO - COMPROMESSO E CLAUSOLA COMPROMISSORIA - IN GENERE
L'atto costitutivo di una società commerciale costituita in Italia tra cittadini stranieri e cittadini italiani può contenere una clausola compromissoria, e, nell'ipotesi in cui gli arbitri nominati in virtù della suddetta clausola abbiano declinato la propria competenza, ben può il cittadino straniero adire il giudice, senza che si imponga il controllo della condizione di reciprocità, posto che lo straniero può sempre convenire il cittadino italiano davanti al giudice nazionale, senza che sia necessario accertare se quest'ultimo potrebbe proporre le stesse domande davanti al giudice dello stato di appartenenza dello straniero, spiegando rilievo la condizione di reciprocità solo in relazione al fondamento nel merito della pretesa avanzata.
Riferimenti normativi: Preleggi art. 16, Cod. Proc. Civ. art. 4, Cod. Proc. Civ. art. 808 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)