Sez. 2, Sentenza n. 11844 del 06/08/2003 (Rv. 565683 - 01)
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A FAVORE DEI POVERI | Contenuto - Criteri - Destinatari - Categoria dei poveri - Elencazione esemplificativa - Configurabilità - Sussistenza - Indeterminabilità - Necessità - Soggetti chiamati alla successione - Individuazione.
SUCCESSIONI "MORTIS CAUSA" - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A FAVORE DEI POVERI
Le disposizioni testamentarie previste dall'art. 630 cod. civ., che con elencazione meramente esemplificativa dei destinatari fa riferimento genericamente ai poveri e "simili", si caratterizzano per essere indirizzate a categorie di persone in largo senso bisognose ed indeterminate, tant' è vero che la norma, prevedendo che le disposizioni si intendano effettuate a favore dei poveri del luogo dell'ultimo domicilio del "de cuius", stabilisce la devoluzione dei beni a favore del locale ente comunale di assistenza attribuendone la qualità di chiamato. (La Corte, nel formulare il principio sopra richiamato, ha cassato con rinvio la decisione del giudice di appello che, confermando quella di primo grado, aveva ritenuto infondata la pretesa del Comune di Loreto Aprutino all'adempimento da parte dell'erede del legato con il quale il testatore aveva disposto l'attribuzione di un fondo rustico a favore "dell'infanzia abbisognevole del Comune Loreto Aprutino").
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 630
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)