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Sez. 2, Sentenza n. 3366 del 22/05/1981 (Rv. 413947 - 01)

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) - APPELLO PROPOSTO DAL CONVENUTO SOCCOMBENTE - POTERE DEL GIUDICE D'APPELLO DI QUALIFICARE DIVERSAMENTE I FATTI DI CAUSA, IN SENSO PIU FAVOREVOLE ALL'ATTORE VITTORIOSO IN PRIMO GRADO, ANCHE SENZA UNA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DI COSTUI - SUSSISTENZA.*
Stato
decisa il 1981-05-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/413947-01

IMPUGNAZIONI CIVILI - APPELLO - DOMANDE - NON RIPROPOSTE (DECADENZA) - APPELLO PROPOSTO DAL CONVENUTO SOCCOMBENTE - POTERE DEL GIUDICE D'APPELLO DI QUALIFICARE DIVERSAMENTE I FATTI DI CAUSA, IN SENSO PIU FAVOREVOLE ALL'ATTORE VITTORIOSO IN PRIMO GRADO, ANCHE SENZA UNA IMPUGNAZIONE SPECIFICA DI COSTUI - SUSSISTENZA.*

Poiche la preclusione di cui all'art 346 cod proc civ concerne le domande e le eccezioni, e non pure le argomentazioni che le parti possono svolgere, al giudice dell'appello, investito della cognizione della domanda in forza dell'impugnazione proposta dal solo convenuto soccombente, e consentito dare ai fatti dedotti in giudizio una diversa qualificazione, anche se piu favorevole alla posizione dell'attore, senza che occorra una specifica impugnazione di questi, vittorioso in primo grado. (Conf 3496/80, mass n 407325; (Conf 4686/79, mass n 401233; (Conf 2222/74, mass n 370590).*

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 346

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)