diritto.io

Sez. 5 - , Sentenza n. 22140 del 17/04/2019 Ud. (dep. 21/05/2019) Rv. 276249 - 01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE | Elemento oggettivo - Presupposto - Possibilità astratta di far ricorso al giudice - Necessità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2019-04-17
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/276249-01

REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE

In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ai fini della configurabilità del reato è necessario che sussista la possibilità in astratto per l'agente di adire il giudice per ottenere quello che si è illegittimamente preteso in concreto mediante l'uso della violenza. (In applicazione del principio la Corte ha escluso la configurabilità del delitto in questione in un caso in cui l'imputato aveva agito al fine di ottenere la restituzione dei regali dati alla fidanzata, trattandosi di pretesa non coperta da tutela giurisdizionale, non potendo qualificarsi siffatta elargizione quale donazione obnunziale).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Civ. art. 785, Cod. Civ. art. 805

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)