Sez. 5 - , Sentenza n. 13997 del 22/02/2021 Ud. (dep. 14/04/2021) Rv. 280815 - 01
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE | Elemento oggettivo - Presupposto - Possibilità astratta di far ricorso al giudice - Necessità - Fattispecie.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA - TUTELA ARBITRARIA DELLE PROPRIE RAGIONI - ESERCIZIO ARBITRARIO DELLE PROPRIE RAGIONI (RAGION FATTASI) - IN GENERE
In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, ai fini della configurabilità del reato, è necessario che sussista la possibilità in astratto per l'agente di adire il giudice per ottenere quello che si è illegittimamente preteso in concreto mediante l'uso della violenza. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che sia configurabile il delitto di cui all'art. 393 cod. pen. in un caso in cui l'imputato si era impossessato con violenza del denaro consegnato per una prestazione sessuale, poi non resa, per la non ripetibilità, ai sensi dell'art. 2035 cod. civ., del pagamento effettuato in esecuzione di un contratto immorale).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 393, Cod. Civ. art. 1343, Cod. Civ. art. 1418 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2035
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)