Sez. 1, Sentenza n. 5370 del 16/06/1997 (Rv. 505207 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE | Motivi - Specificità - Obbligatorietà - Portata - Omessa indicazione delle norme asseritamente violate - Inammissibilità dell'impugnazione - Esclusione - Limiti.
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE
Il principio ripetutamente affermato, secondo il quale l'inosservanza delle regole di diritto che rende ammissibile l'impugnazione per nullità del lodo arbitrale, deve essere intesa nello stesso senso della violazione e falsa applicazione delle norme di diritto di cui all'art. 360, n. 3 cod. proc. civ.. Di conseguenza, tornano applicabili, con particolare riferimento alla specie, i principii elaborati in tema di specificità (come richiesta dall'art. 366 n. 4 cod. proc. civ.) dei motivi di ricorso per cassazione, secondo i quali non è necessaria l'indicazione specifica delle norme in tesi violate, essendo sufficiente che esse risultino desumibili dal complesso del ricorso
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 366
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)