Sez. 6, Sentenza n. 18457 del 30/10/2014 Ud. (dep. 04/05/2015) Rv. 263359 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONFISCA | Ente Poste - Trasformazione in S.p.A. - Svolgimento di attività di tipo bancario (cosiddetto "bancoposta") - Dipendente addetto al servizio - Qualifica di incaricato di pubblico servizio - Esclusione - Fondamento - Conseguenze.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PUBBLICI UFFICIALI - CONFISCA
Il dipendente di Poste Italiane S.p.A. che svolga attività di tipo bancario (cosiddetto "bancoposta") non riveste la qualità di persona incaricata di pubblico servizio; con la conseguenza che l'appropriazione di somme dei risparmiatori commessa con abuso del ruolo integra il reato di appropriazione indebita e non quello di peculato. (In motivazione, la Corte ha osservato che la natura privatistica dell'attività di raccolta del risparmio non è esclusa per il fatto che Poste S.p.A. operi per conto della Cassa Depositi e Prestiti, essendo quest'ultima equiparabile ad un comune azionista che non interviene personalmente nei rapporti con la clientela, regolati esclusivamente dal diritto civile).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 314 CORTE COST., Cod. Pen. art. 357 CORTE COST., Cod. Pen. art. 358 CORTE COST., Cod. Pen. art. 646 CORTE COST., Decreto Legge 30/09/2003 num. 269 CORTE COST. PENDENTE, Decreto Legisl. 30/07/1999 num. 284 CORTE COST., Legge 24/11/2003 num. 326 art. 5, Legge 23/12/2006 num. 662
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)