Sez. L, Sentenza n. 8857 del 10/09/1997 (Rv. 507771 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO | Socio di società a responsabilità limitata - Rapporto di lavoro con la società - Configurabilità - Prestazioni in favore della società - Integrale riconducibilità delle stesse al rapporto di lavoro - Necessità - Esclusione - Prestazioni di lavoro oltre l'orario normale rese in quanto socio e non in quanto dipendente - Configurabilità - Diritto a retribuzione delle stesse quale lavoro straordinario - Esclusione.
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - RAPPORTO DEL SOCIO
La qualità di socio di una società di capitali (quale, nella specie, una società a responsabilità limitata) non esclude la configurabilità di un rapporto di lavoro con la società stessa, senza che tuttavia in tale ipotesi la prestazione resa in favore della società debba di necessità interamente imputarsi al detto rapporto, ben potendo il socio, specie se con partecipazione rilevante (nella specie, al cinquanta per cento del capitale) conferire la propria opera alla società oltre l'orario normale di lavoro, in relazione al suo preciso interesse di sostenere la società stessa, senza maturare per questo alcun diritto alla retribuzione di tale prestazione a titolo di lavoro straordinario.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2108 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2472
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)