Sez. 5, Sentenza n. 12434 del 28/05/2007 (Rv. 600107 - 01)
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - IN GENERE | Accertamento induttivo - Giustificato dall'omessa tenuta del repertorio annuale della clientela - Successiva soppressione dell'obbligo della tenuta del registro - Conseguenza - Venir meno del presupposto legale dell'accertamento - Fondamento - Introduzione del principio del "favor rei" nel sistema sanzionatorio tributario, applicabile retroattivamente - Condizioni - Fattispecie.
TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - ACCERTAMENTO DELLE IMPOSTE SUI REDDITI (TRIBUTI POSTERIORI ALLA RIFORMA DEL 1972) - ACCERTAMENTI E CONTROLLI - IN GENERE
In tema di redditi d'impresa, a seguito della soppressione, disposta dall'art. 6 del d.l. 10 giugno 1994, n. 357, convertito nella legge 8 agosto 1994, n. 489, dell'obbligo di tenuta del repertorio annuale della clientela, deve ritenersi venuto meno il presupposto legale dell'accertamento induttivo ex art. 39, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (relativo, nella specie, agli anni 1991 e 1992), giustificato proprio dall'omessa tenuta del registro di repertorio. Lo "ius superveniens" rappresentato dall'abrogazione della norma che prevedeva quell'illecito, infatti, trova applicazione, a partire dal 1° aprile 1998, data di entrata in vigore del principio del "favor rei", sancito dall'art. 3 del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 anche nel sistema sanzionatorio tributario, e della sua applicabilità retroattiva, anche di ufficio, in ogni stato e grado del processo, all'unica condizione che il provvedimento impugnato non debba qualificarsi "definitivo", posto che, in materia di sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie, il detto art. 3 del d.lgs. n. 472 del 1997 ha stabilito l'applicabilità del principio "ai procedimenti in corso" alla detta data, a condizione (sussistente nella specie) che il provvedimento irrogativo della sanzione non sia divenuto definitivo.
Riferimenti normativi: Decreto Legge 10/06/1994 num. 357 art. 6, Decreto Legge 10/06/1994 num. 357 art. 7 ter, Legge 08/08/1994 num. 489, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 39 CORTE COST., Decreto Legisl. 18/12/1997 num. 472 art. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)